Roma, Auditorium Ara Pacis

17 maggio 2018, ore 15.00

Giornata di Studi

La fototessera

L'automatismo fotografico prima del selfie

Una serie di eventi pensati come un omaggio corale alla storia della cabina per fototessera, e a come l’istinto ad autoritrarsi abbia trovato, in quello spazio altro e separato dal mondo, uno stimolo all’evasione e alla sperimentazione degli immaginari… un secolo prima che il il selfie diventasse una modalità di autorappresentazione di massa.
Una serie d’interventi di studiosi e specialisti racconteranno come sia iniziata, e come si sia poi evoluta, la storia della cabina per fototessera, dai primi esempi di valorizzazione dell’automatismo fotografico ottocentesco fino al brevetto della photomaton. Ma anche di come l’arte e gli artisti ne abbiano sfruttato il potenziale estetico nelle loro performance novecentesche. Alla giornata di studi interverrà l’artista Franco Vaccari, che alla Biennale del 1972 dedicò una delle sue operazioni in tempo reale sfruttando la dimensione estetica dell’esperienza in cabina per fototessere.
 
Intervengono
 
Federica Muzzarelli (Università di Bologna), Le origini ottocentesche dell’automatismo fotografico
 
Augusto Pieroni (Centro Romano di Fotografia e Cinema/Officine Fotografiche), Identità e linguaggio fotografico
 
Claudio Marra (Università di Bologna), La photomatic e l’arte del Novecento
 
Alessandra Mauro (Università Roma 3/Contrasto), I fotografi e la cabina per fototessera
 
Adriano D’Aloia (Uninettuno/Iulm), Archeologia e futurologia del selfie
 
Franco Vaccari, In dialogo con l’artista
 
Carla Magrelli (Centro Romano di Fotografia e Cinema), presenta il progetto Il selfie prima del selfie
 
 
A seguire
 
Dedem presenta ImpressMe, la rivoluzionaria app che consente di stampare le foto che si hanno su dispositivi mobili con un click in qualsiasi cabina per fototessere e il progetto artistico ‘Cabine d’autore’ realizzato dal trio di architetti Parasite 2.0 in collaborazione con la Galleria DAFORMA.
 
Conclude il pomeriggio un monologo di Paolo Ruffini.